28/10/10 Via Fanfulla 38 sotto tutela del quartiere
Residenti senegalesi sotto sgombero, contro la speculazione il quartiere li difende
Il Comune di Roma forse sollecitato dagli stessi proprietari o dalla Banca che vanta crediti nei loro confronti, applicando un copione facile facile, ha avviato la procedura di sgombero per motivi igienico-sanitari e di instabilità di fatto determinando una situazione di vantaggio non per chi è vittima ma per chi è carnefice. Lo sgombero a tutela dei residenti è rapido e inoppugnabile rispetto ad una procedura di sfratto ma l’obiettivo è lo stesso abitazione libera e pronta da mettere sul mercato, magari aspettando il piano casa per ampliare la cubatura.
Il Municipio VI nonostante le promesse di attenzione alla vicenda si è limitato a inviare il giorno prima dello sgombero due assistenti sociali ad informare i senegalesi che il comune mette a disposizione i centri di accoglienza e contributi – che tutti sappiamo inesistenti – per l’affitto di case.
Se le Istituzioni garantiscono i più forti, gli abitanti solidali del quartiere e le realtà sociali come il Comitato di Quartiere, l’Osservatorio Antirazzista Territoriale e il CSOA ex-Snia come in altre occasioni hanno deciso assieme ai residenti di via Fanfulla 38 di non permettere questa ennesima ingiustizia a danno dei più deboli bloccando il procedimento.
Da due settimane è iniziato un progetto di autorecupero dell’immobile volto a ripristinare condizioni di sicurezza e igene per garantirsi il diritto all’abitare.
Chi vive e lavora nel quartiere, italiano o straniero che sia, non deve rimanere solo e deve poter contare sulla solidarietà e sull’impegno di tutti, perchè il Pigneto non sia territorio di conquista degli speculatori e ai poveri gli spetti solo di andarsene.
Da oggi via Fanfulla 38 è una Zona a Tutela Sociale per il diritto all’abitare.


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